Metodologia
Field
Survey
Project Financing
TV Digitale
Field Survey
L'universo di riferimento del nostro Net Impact
Study è quello delle imprese, dei servizi pubblici e governativi
classificati nel seguente modo:
- attività manifatturiere
- commercio, ingrosso e dettaglio
- telecomunicazioni
- intermediazione monetaria e finanziaria
- altri settori
- sanità
- pubblica amministrazione centrale e locale
L'attività di campionamento è stata
condotta con la tecnica della probabilità stimata proporzionata
alla dimensione (PPS), metodo che pondera la probabilità
di ogni attività produttiva di appartenere al segmento del
campione costruito secondo le classi di dimensione (misurate dal
numero degli addetti).
In particolare, il campione del Net Impact Sudy
italiano riguarda un universo di circa 68000 imprese (fonte: dati
Istat, censimento intermedio delle attività produttive, 1996)
che occupano 5milioni e 800mila addetti (pari a circa il 42% del
totale degli occupati nel settore privato). A questi si aggiungono
le attività produttive rappresentative dei settori sanità,
pubblica amministrazione centrale e locale.
| |
Imprese Italiane
|
|
Classe addetti
|
#
|
%
|
|
20 -- 49
|
48.725
|
71,7%
|
|
50 -- 99
|
10.903
|
16,0%
|
|
100 -- 199
|
4.859
|
7,1%
|
|
200 -- 249
|
871
|
1,3%
|
|
250 -- 499
|
1.572
|
2,3%
|
|
500 -- 999
|
644
|
0,9%
|
|
piu' di 1000
|
417
|
0,6%
|
|
Totale
|
67.991
|
100,0%
|
| |
Addetti
|
|
Classe di addetti
|
#
|
%
|
|
20 - 49
|
1.405.972
|
24,3%
|
|
50 - 99
|
751.884
|
13,0%
|
|
100 - 199
|
664.414
|
11,5%
|
|
200 -- 249
|
193.405
|
3,3%
|
|
250 -- 499
|
537.736
|
9,3%
|
|
500 -- 999
|
440.820
|
7,6%
|
|
1.000 e piu'
|
1.788.657
|
30,9%
|
|
Totale
|
5.782.888
|
100,0%
|
La dimensione finale del nostro campione è di 1000 osservazioni.

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Project Financing

Il modulo del Project Financing andrà ad
approfondire la tematica di questo sistema di finanziamento che
viene adottato da imprese pubbliche e private per la realizzazione
dei progetti di investimento.
In particolare lo studio si dedicherà in
prima battuta ad un'analisi del gap degli investimenti ICT con particolare
focus sugli aspetti infrastrutturali prendendo come benchmark di
confronto gli altri paesi europei. Relativamente all'Italia possono
essere identificati un centinaio di casi di project financing (non
puro) ma nessuno di questi riguarda il mondo ICT. Particolare interesse
sarà dedicato sia alla tipologia di strumenti finanziari
adottati dalle banche per il project financing, sia al ruolo giocato
dalla finanza pubblica relativamente alle agevolazioni finanziarie
sul tema del project financing.
Alla luce dei risultati evidenziati in questa prima
fase si procederà alla formulazione di ipotesi relative alla
possibilità di adottare soluzioni per il project financing
simili a quelle utilizzate negli altri paesi, adattandole alla realtà
italiana. Da questa fase potrebbero emergere anche suggerimenti
di carattere normativo atti a supportare lo sviluppo del project
financing in Italia.
Le criticità dello studio in oggetto vertono soprattutto
sulla tipologia di investimenti da analizzare. Gli investimenti
in infrastrutture possono infatti essere distinti in tre macro-categorie:
- Le infrastrutture nel senso proprio del termine
- Le macchine
- Il software/servizio finale
Il project financing può essere applicato
solo alle prime due macro-categorie, mentre è difficilmente
configurabile quando si parla di software e servizi.

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TV Digitale

Questa parte della ricerca si pone come primo obiettivo
quello di mappare a livello europeo il set di servizi di TV digitale
offerto al pubblico. La creazione del database prevede la classificazione
dei servizi offerti in base a:
- Geografia ( a livello Paese)
- Tecnologia adottata
- Palinsesto offerto
In base ai dati raccolti si procederà poi
all'analisi del posizionamento dell'Italia rispetto agli altri paesi
europei.
Successivamente si procederà all'identificazione
e all'esposizione di casi eccellenti nel campo della TV digitale
orientando il focus sui modelli di business adottati.
Una terza fase sarà dedicata all'analisi
degli aspetti concernenti la regolamentazione e la loro correlazione
con gli scenari futuri (è previsto che entro il 2006 ci sarà
il passaggio da "analogico" a "digitale").
Una delle criticità dello studio è
rappresentata dalla differente tecnologia utilizzata dalla TV che
sfrutta tecnologia Internet e dal conseguente business model associato.
Infatti, mentre le pay TV via cavo/satellite o il TV broadcasting
rappresentano una rete chiusa, la Internet TV adotta un modello
di business che è simile a quello del "portale",
e questo è soprattutto rilevante per quanto riguarda il ruolo
assunto dalla pubblicità in questo modello di business.
L'introduzione della larga banda potrebbe risultare
come una minaccia al modello di business tradizionale con un conseguente
ripensamento del concetto di pubblicità.
Lo studio relativo alla TV digitale sarà
legato all'intero progetto Net Impact Study facendo leva sulla possibilità
di attivare un circolo virtuoso per cui la domanda di servizi (TV
digitale) può spingere gli investitori privati e la pubblica
amministrazione verso un approccio di project financing per quanto
riguarda il mondo ICT. Relativamente a ciò, lo studio sulla
TV digitale sarà maggiormente orientato alle aziende viste
come consumatore piuttosto che al consumatore-cittadino/famiglia.
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